La Piscina Mirabilis è un sito archeologico romano che si trova nel comune di Bacoli , nell’area
dei Campi Flegrei . Costruita in età augustea a Miseno , sul lato nord-ovest del Golfo di Napoli ,
originariamente era una cisterna. Si tratta della seconda più grande cisterna nota mai costruita
dagli antichi romani dopo la Cisterna Basilica di Istanbul e aveva la funzione di approvvigionare
di acqua le numerose navi appartenenti alla Classis Misenensis della Marina militare romana , poi
divenuta Classis Praetoria Misenensis Pia Vindex, che trovava ormeggio e ricovero nel porto di
Miseno. La cisterna venne interamente scavata nel tufo della collina prospiciente il porto, ad 8
metri sul livello del mare. A pianta rettangolare, è alta 15 metri, lunga 70 e larga 25, con una
capacità di oltre 12.000 metri cubi . È sormontata da un soffitto con volte a botte, sorretto da 48
pilastri a sezione cruciforme, disposti su quattro file da 12. L’acqua veniva prelevata attraverso i
pozzetti realizzati sulla terrazza che sovrasta le volte con macchine idrauliche, e da qui canalizzata
verso il porto. La struttura muraria è realizzata in opus reticulatum e, così come i pilastri, è
rivestita di materiale impermeabilizzante. Una serie di finestre lungo la sommità delle pareti
laterali e gli stessi pozzetti superiori provvedevano all’illuminazione e all’aerazione dell’ambiente.
Sul fondo, nella navata centrale, si trova una piscina limaria di 20 metri per 5, profonda 1,10
metri, che veniva utilizzata come vasca di decantazione e di scarico per la pulizia e lo svuotamento
periodico della cisterna. La piscina mirabilis costituiva il serbatoio terminale di uno dei principali
acquedotti romani, l’ acquedotto augusteo , che portava l’acqua dalle sorgenti di Serino , a 100
chilometri di distanza, fino a Napoli e ai Campi Flegrei . Nun tien nient a fa’? E virt nu poc a terra
mia, vir’!
Avv Danila De Novellis