Tra i tanti tesori archeologici Flegrei c’è la Necropoli romana di via Brindisi custode
del Mausoleo a cuspide piramidale noto come Fescina. Una struttura unica nel suo genere in
Campania tanto che dal 2019 è entrato a far parte degli itinerari UNESCO della Città
Metropolitana di Napoli. Il sito archeologico di via Brindisi si trova a Quarto, la cittadina
dei Flegrea sorta al IV miglio dall’antica strada romana che dal porto di Puteoli arrivava a Capua.
L’antica Necropoli romana di via Brindisi viene portata, parzialmente, alla luce nel corso degli
anni settanta e ottanta del Novecento. dal Gruppo Archeologico Napoletano. Prima di allora era
visibile solo il livello superiore del mausoleo a cuspide, utilizzato come deposito di attrezzi
agricoli. Si pensa che il monumento funebre, risalente al I secolo a.C., sia appartenuto ad una
famiglia nobile di origini orientali. La Fescina è composta da una struttura a due piani (uno è
sotterraneo) con una copertura a cuspide piramidale realizzata in opus reticulatum; l’interno è di
forma quadrata, esternamente è cilindrico.
Tramite una piccola rampa di scale, posta sul retro del monumento, si accede all’ambiente più in
basso. Al suo interno contiene 11 nicchie a pianta semicircolare e tre letti per i banchetti
funebri. Quello superiore è un colombario con volta a botte composto da cinque nicchie; l’accesso
probabilmente in origine avveniva attraverso una scala esterna.
Alle spalle della Fescina ci sono le ustrinae, spazi recitati sacri destinati alla cremazione dei
defunti. Sono diverse le urne, anfore e tombe rinvenute nell’area circostante.
Tra le atre testimonianze archeologiche di epoca romana presenti a Quarto segnaliamo La Villa
rustica, detta del Torchio; un edificio risalente al I secolo che prende il nome dal ritrovamento al
suo interno di un «torcularium», utilizzato per spremere le vinacce. Nun tien nient a fa’? E virt nu
poc a terra mia, vir’!
Avv Danila De Novellis