A pochi passi dalla Cumana e dal Porto, il Tempio di Serapide è senza dubbio il simbolo di
Pozzuoli. Due le ragioni che ne spiegano la popolarità : in primis, perché testimonia il prestigio di
Puteoli in epoca romana, in secondo luogo perché ha rappresentato un eccezionale strumento di
misurazione del bradisismo, fenomeno geologico consistente in un periodico abbassamento e
innalzamento del livello del suolo. Il Tempio di Serapide venne scoperto attorno alla metà del 18°
Secolo su impulso del Re Carlo di Borbone che ordinò lo scavo di un’area adibita a vigneto da cui
fuoriuscivano tre colonne di marmo. Le attività di scavo portarono alla luce una statua raffigurante
il Dio Egizio Serapide; da qui l’idea iniziale che si trattasse di un luogo di culto, da cui anche il
nome dell’area. Solo in un secondo momento si è appurato, invece, che si trattava di un Macellum,
una struttura Romana adibita a mercato pubblico con botteghe (Tabaerne) aperte sia verso
l’esterno che verso l’interno e distribuita su due livelli. La statua di Serapide è custodita al Museo
Archeologico di Napoli. Pozzuoli ed i Campi Flegrei sono una delle aree geologicamente più
instabili al mondo, costantemente monitorata dall’ INGV per predire eventuali eruzioni o
terremoti. Il bradisismo testimonia l’ininterrotta attività vulcanica anche se non sono del tutto
chiare le ragioni per cui l’acqua sommerge parzialmente il Tempio né perché all’immersione
marina facciano seguito fasi più lente di innalzamento del suolo. Comunque vi è da dire che ci
troviamo al cospetto di uno dei monumenti più importanti del mondo antico.
Nun tien nient a fa’? E virt nu poc a terra mia, vir’!
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Avv. Danila De Novellis

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