E’ ormai iconica l’imponente scultura rossa che si staglia all’ingresso del polo universitario di Monte Sant’Angelo, che si affaccia sulla tanto trafficata via Cinthia. Ciò che è invece noto a pochi è che tale composizione altro non è che una vera e propria opera architettonica, progettata circa due decenni fa, dall’artista Anish Kapoor, scultore britannico di origine indiana. Ha l’aspetto di una bocca gigante, che accoglie il visitatore e lo accompagna nelle profondità della terra, richiamando con la sua forma ad imbuto, all’ingresso dell’inferno dantesco. Il progetto originale prevedeva che tale struttura fosse posta all’entrata di una nuova fermata della metro di Napoli, che avrebbe costituito la Linea 7, permettendo il collegamento del polo universitario e del Rione Traino, alle restanti linee metropolitane. Questa stazione, quindi, è stata concepita per essere all’altezza delle altre fermate della metro di Napoli, famose e riconosciute in tutto il mondo per le loro studiate particolarità e maestosità architettoniche. Ma, purtroppo, come gran parte dei progetti urbani della nostra città, da opera monumentale qual era nata, è diventata l’ennesima opera incompiuta, la cui apertura viene ormai posticipata di anno in anno. La tristezza risiede nel fatto che i lavori sono quasi del tutto terminati, mentre continua a ritardare l’inaugurazione ufficiale. Ed è così, che fiumi di studenti, ogni giorno, devono continuare ad affrontare interminabili viaggi di ore ed ore, per giungere alla loro sede universitaria, famosa per essere isolata dal mondo dei trasporti. I ragazzi si vedono così costretti nelle loro traversate a combinare le più svariate modalità di trasporto per giungere a Monte Sant’Angelo, quando basterebbe inaugurare questa linea diretta ormai completata. In ogni caso, le ultime notizie riportano che questo 2024 potrà costituire effettivamente l’anno di apertura ufficiale. Per sapere come andrà a finire, non si può far altro che restare a guardare, inermi dinanzi la lentezza della nostra città, una metropoli cieca dinanzi ai disagi dei suoi cittadini.

Valeria Mazzaro

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