La “Mostra delle Terre D’Oltremare”, era “allacciata” a Posillipo Alta da una moderna ed ardita Funivia. Su un percorso di 1670 metri essa ne superava 107 di dislivello permettendo ai passeggeri di ammirare il maestoso complesso di edifici. La Funivia era collegata a maestosi piloni uno di questi attualmente esistente nel quartiere di Cavalleggeri D’Aosta e denominato dai residenti “il Cristo di Cavalleggeri”. Mussolini era particolarmente affascinato da Napoli e dal quartiere di Fuorigrotta. Ci teneva che in questa zona venissero fatte le cose in grande realizzando,  grazie all’ Avvocato Vincenzo Tecchio, la Mostra D’Oltremare che fu il più grande impianto fieristico d’Europa. Il progetto della Funivia fu affidato ad un giovane tale Giulio De Luca, lo stesso che fu chiamato a costruire il Centro Direzionale di Napoli. La funivia fu inaugurata il 6 Maggio 1940 ed ebbe come ospite d’onore il Re Vittorio Emanuele III. La funivia arrivava a Via Manzoni a pochi passi dal “Parco della Vittoria”, anch’esso costruito in epoca Mussoliniana, ribattezzato poi “Parco della Rimembranza” e successivamente denominato “Parco Virgiliano” La Funivia poteva ospitare un numero di 20 passeggeri ed era accessibile dalle ore 10 a Mezzanotte, partiva ogni 20 minuti e costava 3 mila Lire, 5 mila Lire andata e ritorno. Ad Ottobre del 1940 l’Italia entrò in guerra e l’opera fu completamente distrutta dai Tedeschi nell’anno 1943. Successivamente si cercò di riportare in vita quel meraviglioso progetto. La Funivia rinacque nel 1950, ma i palazzi a Cavalleggeri D’Aosta stavano spuntando come funghi purtroppo, e nel 1961 fu definitivamente chiusa perchè ritenuta pericolosa.

Nun tien nient a fa’? E virt nu poc a terra mia, vir’ !

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a cura dell’ AVV. Danila De Novellis

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