Per scoprire la storia del Pontile di Bagnoli, bisogna fare un passo indietro nel tempo a quando a Bagnoli vi era il grande stabilimento siderurgico noto come “Italsider”. Fondata nel 1905 arrivò a coprire una superficie di oltre 2 milioni di metri cubi ed aveva migliaia di dipendenti. Il pontile fu costruito nel 1962 per consentire alle navi mercantili il carico e lo scarico del materiale per lo stabilimento. Quando nel 1992 l’Italsider chiuse, il ponte visse uno stato di abbandono per decenni. Ma sucessivamente, nell’anno 2000, nacque un progetto di riqualificazione e riscostruzione e nel frattempo, nel 1998, uno scultore tale Giancarlo Neri, realizzò una scultura, un Totem, fatto da materiali che provenivano dall’acciaieria posto alla destra del pontile. Nell’anno 2000, l’architetto Dott. Lopez, concepì un progetto per ridare vita al pontile e renderlo accessibile ai cittadini ed ai turisti e fu realizzato nell’anno 2005. Dopo qualche anno fu inserito nei siti del Maggio dei Monumenti. Alla fine del pontile era stata costruita una sorta di isola, con una rosa dei venti posta al centro. Oggi PUTROPPO l’isoletta non è accessibile a causa di un dissesto del ponticello di collegamento….DA TROPPO TEMPO. Una curiosità: il pontile di bagnoli è sullo sfondo della foto di copertina dell’ album “Mondi Sommersi” dei Litfiba. Attualmente il pontile rappresenta un ‘ottima opzione per chi vuole godersi la vista del mare in un luogo tranquillo, fare jogging, respirare iodio e vivere attimi di romanticismo al tramonto.
Nun tien nient a fa’? E virt nu poc a terra mia, vir’ !
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A cura dell’ Avv. Danila De Novellis
