La terra continua a tremare: stavolta l’epicentro è la zona di Pozzuoli, in via V traversa Pisciarelli, nei pressi di Agnano. Sono le 22:08 di un normale lunedì, nell’ora in cui molti sono rilassati davanti alla tv e altri sono ancora intenti a cenare, quando improvvisamente un boato, tutto trema. Attimi infiniti, attimi di terrore; iniziano a suonare gli allarmi di negozi, case, auto, garage. Si sentono le voci in sottofondo di persone che urlano, poi la fuga e tutti si riversano in strada. Poco dopo si apprende, dai dati dell’Osservatorio Vesuviano, che la scossa, di magnitudo 4.0, è avvenuta ad una profondità attualmente stimata di 2,6 km. Avvertita nei comuni dell’area flegrea, nei quartieri di Napoli e nei quartieri di Bagnoli, Pianura, Agnano, Fuorigrotta, Vomero, Arenella, Rione Alto. Nel corso dell’attività di sopralluogo post-sisma effettuata in Via Pisciarelli, la protezione civile è stata aggredita, verbalmente, dalla popolazione che continua a chiedere verità sull’entità sismica. Non mancano gli appelli al sindaco di Pozzuoli dal quale i residenti pretendono misure di sicurezza, nonché l’istituzione di poli dove rifugiarsi in questo periodo di intenso sciame sismico e soprattutto dove dare alloggio a persone disabili impossibilitate a fuggire. La popolazione inizia a dubitare anche sull’entità delle scosse “sminuiscono per evitare allarmismi, vogliamo evacuare la zona e il sindaco deve agire concretamente enon con piani di evacuazione esistenti solo sulla carta” – dice una residente di Via V traversa Pisciarelli. Non mancano video di calcinacci caduti ed edifici lesionati. Ad Agnano constatati crolli in due garage abbandonati ma per fortuna solo danni di lieve entità.
( foto da Google Maps)
Giovanna De Vita