Resta ancora sequestrata dagli inquirenti la salma di Alessia Neboso la ragazza di San Pietro a Patierno morta a 21 anni a seguito di un intervento di mastoplastica additiva effettuato l’11 settembre nella nota clinica Smeraglia, sottoposta a un’ispezione dopo la denuncia dei familiari. Attualmente l’attività della clinica è stata sospesa dall’Asl Napoli 1 Centro e la cartella clinica dell’intervento plastico è stata sequestrata. La procura ha aperto un’inchiesta per chiarire le dinamiche della sua morte. Una settimana dopo l’intervento, che sembrava essere andato bene, la ragazza ha iniziato ad avere febbre altissima, è arrivata alla clinica Villa dei Fiori di Acerra il 20 settembre in condizioni disperate, i reni non funzionavano più, i globuli bianchi a 17mila, respirava a fatica. Secondo il racconto dei medici non c’è stato nulla da fare, le condizioni erano critiche ed è morta poco dopo l’arrivo in ospedale. Saranno i risultati dell’autopsia a chiarire le cause del decesso e soprattutto l’eventuale responsabilità della clinica Smeraglia nota per la sua esperienza trentennale ma anche per i volti noti della televisione da cui era spesso frequentata. Fino a qualche settimane fa, tra l’altro, l’ex gieffina Sarah Nile, faceva parte (da circa sette anni) dello staff della clinica e proprio ieri con un post Instagram ha fatto sapere di essere stata licenziata il 7 settembre, prima della triste vicenda, senza preavviso e con un generico “problemi economici”. I familiari della giovane ragazza, intanto, restano in attesa della salma per dare degna sepoltura al corpo della dolce Alessia che voleva solo correggere quello che per lei era un complesso degenerato nella causa, forse, della sua morte.
Giovanna De Vita