Stanotte alle ore 3:35 la terra ha tremato forte a causa di una scossa di magnitudo 4.2 con epicentro in mare, profondità di quasi 3 km. Come il “suono” fastidioso di una sveglia, la forte scossa, con un gran boato, ha svegliato non solo i residenti di Pozzuoli, Solfatara e Bacoli, ma anche quelli dei quartieri Bagnoli, Vomero, Pianura, Soccavo, Fuorigrotta, Quarto, Marano di Napoli. In tanti i residenti di Pozzuoli che hanno preferito dormire in auto: ecco la testimonianza di Rosa M. che ci racconta: “Stavolta è stata forte, abbiamo paura. Ormai la notte non riusciamo a dormire sereni. Tengo sempre pronta la borsa vicino alla porta e le scarpe vicino al letto in caso di fuga. Che poi il terremoto le vie di fuga non te le dà. Pretendiamo che siano fatti i sopralluoghi delle nostre abitazioni, per la verifica dei danni che il terremoto sta provocando negli ultimi mesi. Abbiamo le crepe nei muri ma nessuno se ne interessa, ci sentiamo abbandonati”. I residenti di Pozzuoli e della zona Solfatara si sentono trascurati dalle istituzioni che, dopo le scosse degli ultimi due mesi, non hanno predisposto i sopralluoghi per verificare lo stato delle abitazioni private. Dai social, stanotte, sono comparse le immagini raffiguranti crepe nei muri verificatesi a seguito della scossa, con messaggi rivolti alle istituzioni affinché vengano effettuate le verifiche di vulnerabilità sismica. Stamane è partita l’ordinanza del sindaco, Gigi Manzoni, che da stanotte è in contatto con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; chiuse le scuole di Pozzuoli e predisposti controlli agli edifici scolastici per verificarne i danni. Alle 4:30 anche le Ferrovie dello Stato hanno sospeso la circolazione dei treni della metro di Napoli. Giuseppe De Natale, ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano, qualche settimana fa in una pec inviata al Prefetto, lo invitava a far evacuare gli edifici nell’area Agnano-Solfatara. Il vulcanologo teme gli effetti delle scosse ripetute sulla tenuta degli edifici. Non è un mistero il fatto che il piano di evacuazione vacilli: , se ne parla dal 2019 ma ci si chiede se sono state prese in considerazione strutture come le case di riposo: Tanto per citarne una, quella in via Solfatara in cui sono presenti soggetti fragili con problemi di mobilità che in caso di terremoto andrebbero trasportati in ambulanza. Intanto lo sciame sismico continua, altre due scosse si sono registrate tra le 10:45 e le 11:16 (dati servizio INGV).

( nella foto: una crepa al Falansterio di Via Antiniana)

Giovanna De Vita

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