Triste verità quella dell’intensificazione dello sciame sismico della zona Flegrea. Le scosse giornaliere sono aumentate notevolmente. Il vulcanologo e primo ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano, Giuseppe Mastrolorenzo, spiega che l’aumento dei terremoti, circa 40 fenomeni sismici al giorno, è da ricondursi all’innalzamento del suolo, che si solleva di circa 15 mm al mese. Tristi, infatti, sono le immagini che raffigurano la Darsena (Pozzuoli) con le barchette dei pescatori ormeggiate nel fango a causa proprio dell’innalzamento del suolo. Da mezzanotte sono state registrate 28 scosse dall’Osservatorio Vesuviano (dati servizio INGV) con epicentro la Solfatara, le ultime tre di maggiore entità sono state avvertite dalla popolazione della zona flegrea. La prima scossa avvertita all’alba di oggi 26 settembre, alle ore 5:06 di magnitudo 2.1 della scala Richter, a soli 1.8 Km di profondità, ha svegliato i residenti della zona Pozzuoli, che si sono riversati in strada; la seconda scossa alle 5:54 magnitudo 1.6 e l’ultima di magnitudo 3.2 a una profondità di 2.96 km avvertita anche nelle zone di Monte di Procida, Bacoli, Pianura, Quarto e Vomero. Alcune scuole sono state evacuate e molti studenti sono scesi in cortile impauriti. La testimonianza di Gennaro Gallo, residente a Pozzuoli e Professore dell’Istituto Comprensivo 6 Quasimodo, Plesso Borsellino (Pozzuoli): “Già in mattinata la situazione destava ansia per le scosse avvertite all’alba, al punto che siamo scesi in strada di primo mattino. I colleghi, negli ultimi giorni, ad ogni scossa esprimono la loro preoccupazione nei gruppi WhatsApp, ormai le scosse non si contano più. Alle 09:10 mentre mi accingevo a fare l’appello per la seconda ora, un boato enorme e tutto ha iniziato a tremare. I bambini impauriti, ma ormai preparati, si sono subito posizionati sotto i banchetti. Poi è partito l’allarme di evacuazione ed in pochi secondi ci siamo riversati fuori dall’edificio. È difficile mascherare la paura che noi insegnanti abbiamo, ma in questi casi dobbiamo mantenere la calma e guidare i bambini e rassicurarli. Speriamo la terra si calmi, ormai viviamo nella paura”.
( nella foto la darsena di Pozzuoli)
Giovanna De Vita
