La Città Metropolitana di Napoli ha recentemente finanziato l’esposizione di dipinti e sculture rientranti nel proprio patrimonio indisponibile al fine di arricchire l’offerta culturale nella Città di Portici. La notizia desta una particolare attenzione attesa la pioggia di finanziamenti europei (oltre 50 milioni) che è stata programmata per restituire splendore al Miglio d’Oro nel tratto di strada tra Ercolano e Torre del Greco. Il Miglio d’Oro, che è bene rammentare è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è l’insieme dei prestigiosi palazzi nobiliari sorti intorno al sito borbonico della Reggia di Portici. Inspiegabilmente, tuttavia, proprio la dimora reale di Portici, costruita dopo il Palazzo di Capodimonte e prima della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale in Napoli, non è stata ritenuta candidabile alla riqualificazione monumentale al pari di Villa Favorita, Villa Ruggiero e Villa delle Ginestre. In vista dell’imminente stagione dell’Autonomia Differenziata, si auspica che anche la Città di Portici possa affermare la propria attrattività turistico-culturale grazie all’attivazione delle necessarie sinergie istituzionali affinché si perfezionino il rientro delle straordinarie opere del famoso “Grand Tour” ed una direzione museale artistica di livello internazionale adeguata al valore del patrimonio storico-culturale-monumentale borbonico.

Deborah Tommasone

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