“La Befana vien di notte,
con le scarpe tutte rotte,
neve, gelo, tramontana,
viva, viva la Befana!”
E’ così che recita la famosa filastrocca che ancora oggi riecheggia nella mente di chi forse bambino non è più. In questo modo si tramanda ai nipoti, ai nipoti dei nipoti e così via. Note di magia, miste ad entusiasmo e tradizione , che riemergono ogni volta in occasione dell’epifania, il 6 gennaio. Una festa tradizionale e magica che chiude in bellezza il periodo natalizio. I bambini l’attendono con ansia e prima di provare a prendere sonno, appenderanno una calza al proprio letto. Solo l’indomani scopriranno se la vecchietta, che ha volato sulla sua scopa tutta la notte, ha portato loro dolci o carbone. O forse sia l’uno che l’altro, lasciando che l’emozione, e anche un pò la paura, renda quei ricordi indelebili.
La storica Piazza Mercato, una delle piazze più grandi e antiche di Napoli, anche quest’anno in attesa dell’epifania, è stata allestita con bancarelle stracolme di cioccolato, praline, caramelle, liquirizie. Ma anche calze di ogni tipo o forma, giocattoli, cibo street food, senza tralasciare le pietanze tipiche come il noto “broro ‘e purpo”, prelibatezza tutta partenopea.
Tanta musica e divertimento rallegreranno questa notte magica, infatti la festa è iniziata già il 3 gennaio, prevendo ogni sera un concerto. Il villaggio della Befana sarà aperto dalla mattina alle 11 sino a notte fonda e l’evento di chiusura sarà stasera, 5 gennaio, con il Concerto di Enzo Gragnaniello.
Martina Succoio