Il 25 novembre del 1960 morivano le sorelle Mirabal. Non a caso la data della loro dipartita, coincide con la data della ricorrenza della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne istituita dall’ Associazione delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999. Patria Mercedes, Maria Minerva Argentina e Antonia Mariateresa Mirabal nacquero a Ojo de Aqua nella Repubblica Domenicana.

Figlie di una famiglia benestante furono le combattenti sotto lo pseudonimo de ” Le Farfalle” contro la dittatura di Rafael Trujillo allora governatore della Repubblica Domenicana. La loro militanza politica ebbe inizio grazie a Minerva; che il 13 ottobre del 1949 durante la festa di San Cristobal organizzata da Trujillo stesso per le famiglie più ambienti, lo sfidò apertamente. Minerva e la sua amica Dulce Tejada furono le prime donne assieme ai rispettivi mariti e non che il 9 gennaio del 1960 tennero una riunione segreta per cospirare contro la dittatura, nacque così il “Movimento 14 giugno”.

Entrarono a far parte del segreto gruppo dopo poco tempo, anche Patria e suo marito Pedro Gonzales. La rivolta clandestina, fu stanata dai servizi segreti di Trujillo. Furono tutti messi in carcere, e subirono le peggiori torture. Le tre sorelle furono messe in libertà, subito dopo lo scampato attentato al Presidente venezuelano Betacourt, dove si ritenne che l’unico responsabile fosse Trujillo che iniziò così, a godere di una cattiva reputazione. Da quel momento esatto il dittatore iniziò ad escogitare il suo piano per potersi così liberare definitivamente delle Mirabal.

La mattina del 25 novembre del 1960 uscite dal carcere, le tre sorelle furono reperite dal loro fidato autista Rufino de la Cruz. Mentre si stavano recando a far visita ai mariti; che a loro volta per la stessa accusa si trovavano in carcere: a metà tragitto vennero fermate e fatte scendere dalla vettura, compreso l’autista. Furono tutti portati nel cuore di una piantagione di canne da zucchero, e li vennero massacrati di botte fino al loro ultimo respiro. I corpi furono rimessi nella vettura, e venne così inscenato un cattivo andamento del veicolo che aveva portato alla caduta da un dirupo.

La notizia del “finto” incidente girò così velocemente che le anime in letargo di coloro che non avevano mai preso parte alla battaglia contro la dittatura si risvegliò, e tutti si scagliarono contro Trujillo ritenendolo l’unico vero responsabile dell’accaduto: che morì poi assasinato nel 1961. Adele Mirabal l’unica delle sorelle che mai venne coinvolta nella faccenda, si occupò per una vita intera dei nipoti orfani di madre. Lei stessa durante una serata dedicata alle sorelle per esorcizzare si pronunciò in questo modo: “Vissi per raccontare di loro”. Adele, detta Dedè nel 1999 pubblicò un libro dal titolo ” Vivas in su jardin”. Ne colpisce in particolare un verso “Sono ora fiori del giardino della casa museo dove rimarranno vive per sempre le mie Farfalle”.

La Redazione

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