Domenica 19 novembre: giornata mondiale dedicata alle vittime della strada. Fuori è ancora buio pesto. La sveglia suona. Il tempo di una carezza ai cari e Giovanni Vernato, 42 anni, avvia il suo scooter per percorrere i 20 km necessari a raggiungere il quartiere Fuorigrotta da Licola Mare. Appena a metà del percorso, in Via S.Gennaro Agnano in Pozzuoli, Giovanni perisce sull’asfalto a causa del probabile impatto con un’auto di grande cilindrata. Gli agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli sono incaricati di spiegare le cause dell’incidente stradale mortale, fermo restando che nell’immediatezza del fatto l’autista è risultato negativo all’alcol test. Giovannino è uno dei 1,2 milioni di persone che muoiono ogni anno sulle strade coinvolgendo 50 milioni di persone che restano ferite o disabili (le loro cure mediche sono stimate in circa 60 miliardi di euro). In Italia i morti sono oltre 400 l’anno con oltre 37.000 feriti per una spesa sanitaria pari ad oltre 17 miliardi di euro. I giovani e gli anziani over 70 anni sono responsabili degli incidenti più gravi. Il periodo dell’anno più critico per l’incidentalità mortale è quello estivo mentre la fascia oraria più interessata è quella compresa tra le 2:00 e e le 3:00 e le 5:00 e le 6:00 del mattino. I giorni della settimana con i dati peggiori sono il venerdì e il sabato notte. Le cause dell’incidentalità mortale sono l’abuso di alcol e droghe, l’uso dello smartphone, l’eccesso di velocità, la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e della distanza di sicurezza. Bambini, giovani, anziani sono soggetti vulnerabili insieme a pedoni e, purtroppo, motociclisti. Giovanni Vernato, detto affettuosamente Giovannino, non è solo una statistica. Benvoluto e stimato da tutti, amava la legalità ed era il padre di tre piccoli che tutte le mattine si recava al banco del pesce da ambulante per sbarcare il lunario.
( foto: Pozzuoli21.it)
Deborah Tommasone