Messaggi di solidarietà da parte di molti tiktoker, per Tina Rispoli e Tony Colombo, cantante neomelodico di origini siciliane, entrambi sono sottoposti ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, insieme ad altre ventisei persone, tra le quali figura anche Vincenzo Di Lauro (figlio del boss della camorra Paolo Di Lauro). Da subito la comunità di TikTok si è unita, esprimendo il suo sostegno alla coppia, in particolare l’influencer Rita De Crescenzo fa sentire la sua vicinanza invitando chi, sui social, critica quanto accaduto a “Smetterla di godere sulle disgrazie degli altri”.
Un messaggio ai limiti del reale quello di far passare la criminalità come “disgrazia” e soprattutto un messaggio offensivo verso chi per disgrazia intende l’essere vittima della criminalità stessa, quella che uccide e semina violenza a scapito della gente perbene.
In prima linea, da anni ormai, a combattere quello che era ormai diventato il fenomeno “Colombo” è il deputato Francesco Emilio Borrelli, che da sempre ha sospettato che i due fossero implicati in fenomeni di stampo camorristico rivolgendo incessanti attacchi alla signora Tina Rispoli.
Sul fronte opposto la signora Colombo ha costantemente replicato, asserendo che il suo legame con l’ex marito, Gaetano Marino, di cui rimase vedova a seguito di un agguato camorristico, non poteva essere un’etichetta da portarsi dietro per tutta la vita. La stessa Tina Rispoli ha negato, anche durante le indagini sull’uccisione dell’ex marito, di essere a conoscenza degli illeciti di cui il marito era protagonista in quegli anni.
Ma chi era Gaetano Marino detto “Moncherino”? l’uomo ucciso da un killer sul lungomare di Terracina il 23 agosto 2012, insieme al fratello, era capo degli Scissionisti, il sodalizio camorristico che a Scampia, Napoli, aveva dichiarato guerra all’impero di Paolo Di Lauro, scatenando una delle più sanguinose faide di malavita. Intanto, martedì 17 Ottobre, T. Rispoli e T. Colombo sono stati arrestati con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per aver fatto affari proprio con il clan Di Lauro finanziando le attività imprenditoriali di Vincenzo Di Lauro, uno dei figli del boss Paolo, detto “Ciruzzo ’o milionario” e investendo con lui anche in operazioni illecite legate al contrabbando di sigarette.
La Direzione distrettuale antimafia, che coordina l’inchiesta, ha portato all’arresto di altre 26 persone, tra le quali anche un autista della Dda che forniva informazioni riservate, lo stesso Vincenzo Di Lauro, e il fratello di Tina Rispoli, Raffaele. Dalle intercettazioni raccolte dai carabinieri di Napoli e dalle deposizioni di alcuni collaboratori di giustizia sono emersi anche episodi di usura da parte del cantante e soprattutto di sua moglie.
Non tutti sanno che Tony Colombo ha conosciuto l’attuale moglie quando entrò in affari, anni prima, con Gaetano Marino dal quale ottenne un grosso prestito per finanziare la propria attività musicale, rimanendo di fatto per sempre in debito, prima con il boss e poi con la vedova. Quell’incontro fu galeotto in quanto Tony Colombo, dopo sette anni dalla morte del boss, sposò la Sig.ra Tina Rispoli diventando protagonista delle attività imprenditoriali di Vincenzo Di Lauro, uno che si era addirittura inventato un drink in lattina a forma di proiettile. Il neomelodico incensurato diventa, da subito, la persona ideale per intestarsi attività come il marchio di abbigliamento creato da Di Lauro. D’altronde, anche il nome del marchio la dice lunga: “Corleone” avente un logo con una C gigantesca all’insegna, ovviamente, della poca discrezione.
Nel frattempo, si continua a fare chiarezza; attualmente sono stati sequestrati, ai coniugi, beni per 80.000 euro tra casa e box, sicuramente pochi rispetto a quello che potrebbe essere il patrimonio da loro posseduto e sul quale si continua ad indagare.
A cura di:
Giovanna De Vita