a cura di Rosario Palumbo, Presidente Associazione SOTER

Il 27 settembre, la comunità di Marianella, un quartiere di Napoli, si riunisce in un’atmosfera di profonda devozione per festeggiare Sant’Alfonso, una ricorrenza che rappresenta un momento di grande significato spirituale e culturale per i fedeli. Anche quest’anno la comunità Marianellese non ha fatto mancare il suo affetto e devozione al Santo. Questa festa non è solo un omaggio al santo, ma un’opportunità per i membri della comunità di stringere legami, rinnovare la fede e celebrare tradizioni radicate nel tempo. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, patrono della comunità, è venerato non solo per il suo contributo alla spiritualità cattolica, ma anche per il suo messaggio di carità e amore verso il prossimo, valori che risuonano fortemente tra i cittadini di Marianella. La celebrazione si apre con una messa solenne, durante la quale i fedeli si riuniscono in preghiera, un momento di riflessione e gratitudine, dove si invoca la protezione e l’intercessione del santo per le famiglie, i giovani e gli anziani della comunità. La funzione religiosa prevede una processione molto sentita che attraversa le strade del quartiere, accompagnate da musica, canti e preghiere. I bambini, vestiti a festa. La celebrazione di Sant’Alfonso rappresenta quindi un momento di unità, dove la comunità si ritrova per rinnovare il senso di appartenenza e la condivisione di valori spirituali. In un mondo sempre più frenetico e distante dalla tradizione, la festa di Sant’Alfonso diventa un baluardo della cultura locale, un richiamo alle radici e un invito a vivere la fede in modo autentico e comunitario. Ogni anno, la celebrazione si carica di significato, diventando un faro di speranza e di amore, un modo per ricordare che, nonostante le difficoltà, la comunità di Marianella continua a camminare insieme, guidata dalla luce di Sant’Alfonso.

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