Oggi pomeriggio, nella mia usuale modalità dello zapping domenicale, mi sono felicemente “imbattuto” in un documentario – reportage sulla figura di Don Pino Puglisi, il prete antimafia, ucciso da Cosa Nostra negli anni ’90 : un prete scomodo perché, nel suo stoico e determinato impegno di voler rialzare un degradato e difficile quartiere di Palermo ( Brancaccio), sottraeva adolescenti e giovani al giogo prevaricante e criminale della Mafia, intenta a reclutare manualità per ingrossare le fila dell’organizzazione. Del resto, è notorio che chi si oppone alle logiche dei “sistemi” è destinato alla persecuzioni più abiette. Ho usato, non a caso, il termine sistema al plurale in quanto esso non è soltanto riferito al mondo del crimine associativo ma esso è estendibile a tanti ambiti ( mondo del lavoro, lobbies economiche e politiche, raggruppamenti omologhi, etc.), insomma in tutte quelle interrelazioni dove sussista un blocco di potere e di controllo che prevarichi e instauri una condotta lesiva nei confronti di quanti non fanno parte di quel blocco. Ritornando alla premessa in cui citavo Don Pino Puglisi, le altre armi, oltre all’eliminazione fisica, che annientano quanti intendono lottare per battaglie giuste e per migliorare le società sono la calunnia, la diffamazione e la mistificazione, strumenti che, peraltro, prima di ucciderlo, furono utilizzati anche per il prete siciliano. È ciò che accadde per Padre Antonio Rassello il cui nome fu associato a quello del reato vergognoso che è la pedofilia. Ma chi era Padre Antonio Rassello? Don Rassello fu parroco del quartiere Sanità. In questo Rione, da sempre complesso e difficile, Padre Antonio profuse tutti i suoi sforzi e la sua azione pastorale per cambiarne le sorti. Quanti vissero quel periodo, raccontano di un Parroco che cacciava via dalla chiesa i camorristi, i venditori di droga, i politici corrotti e tutti quelli che cercavano “miracoli”. Non a caso per queste battaglie sociali ed anche di antipolitica, così intense, Don Rassello suscito’ l’interesse di Michele Santoro, che con la sua troupe televisiva, gli dedicò un’intera trasmissione. E cosa accadde? Accadde che proprio nel momento di massima popolarità, Don Rassello, il prete antisistema a 360°, venne accusato da un quattordicenne, di pedofilia. Ma come? Il parroco che tanto stava facendo per centinaia di ragazzi e per il Rione, accusato di un reato così infamante ed odioso? E infatti nessuno credeva a quella storia ma Don Antonio venne condannato lo stesso. Si sa le sentenze non si commentano ma appare apodittico che Don Antonio sicuramente si era opposto a certi schemi clientelari, ed è per questo che per fermarlo fu utilizzato il marchio infamante. Se le illusioni di Don Giuseppe Rassello erano di impronta politica, una politica genuina fatta di vangelo e di “allucchi” (grida), di processioni e di indignazione verso chi sfruttava la gente del rione; di dialogo con le persone oneste e di anatemi contro gli ignavi. Un esempio per il purgatorio Sanità ma che non doveva arrivare a vedere la luce bensì doveva fare marcia indietro e riscendere nell’Inferno. E in effetti all’inferno è arrivato, è arrivato perché dopo poco Antonio B. prese i voti di castità, povertà e obbedienza. Questo cosa avrebbe potuto significare? Che in parte la chiesa era contro di lui? E se sì, perché? Forse perché alcuni religiosi sapevano che il parroco del rione sanità era pedofilo? Forse perché il parroco non faceva distribuire volantini elettorali in basilica? Forse perché dal pulpito Don Rassello faceva nomi e cognomi? [+Blogger]

Il Prete della Sanità podcast  2024 

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20 commentiAggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:19 Gen 2009 alle 21:25don giuseppe rassello era una gran bella persona, un po’ scontroso ma con un grande cuore. anche gesu’ cristo fu condannato e a soffrirne furono solo la mamma e i suoi discepoli. padre giuseppe non diventerà santo ma era un uomo che combatteva per la giustizia e la verità. Antonella.“Mi piace”Rispondi
  2. Anonimo ha detto:19 Gen 2009 alle 23:11GIUSEPPE RESSALLO SEI NEI MIO CUORE. MASSIMO P.“Mi piace”Rispondi
  3. Anonimo ha detto:19 Gen 2009 alle 23:34Peppe Rassello è Innocente!! lo è e lo sarà sempre, “l’ingiusta giustizia” colpì allora come colpisce anche oggi, padre Giuseppe era da abolire da annientare, era scomodo per un quartiere che doveva restare sottomesso dalla politica ae dalle istituzioni era scomodo.All’epoca la camorra del quartiere era debole e lo stato non poteva servirsi di quella per abolire un prete uccidendolo fisicamente, studiò a tavolino, forse complottando insieme alla chiesa, dopo lunghe ricerche venne fuori Antonio, un quattordicenne gay che con padre Giuseppe non è mai andato d’accordo, lui, con problemi familiari alle spalle notevoli.Si scrisse una sceneggiatura dove il protagonista Antonio doveva recitare la parte di vittima, ragazzino indifeso, che un prete di frontiera approfittava sessualmente della sua mancanza d’affetto.premio oscar per un grande attore che invece della statuetta è stato premiato con i voti di castità e oggi è un prete“DURANTE IL PROCESSO LA MADRE DI ANTONIO B. SI INGINOCCHIO’, BACIO’ LE MANI DI PADRE GIUSEPPE E DISSE: PERDONATELO AD ANTONIO NON E’ STATA COLPA SUA…LUI NON VOLEVA DIE QUESTE BUGIE LO HANNO COSTRETTO”e con questo lo stato e la chiesa ci hanno strappato un “padre” che a me ed altri che vivevano con padre Giuseppe quasi tutta la giornata ha un insegnamento sublime: quello di amare e vivere la vita e DIO con la propria testa, la propria dignità con un’arma infallibile la CULTURA!!!SEI E RESTERAI PERSEMPRE IL PIU? GRANDE UOMO CHE LA VITA POTEVA PORTARE SUL MIO CAMMINO!! GRAZIE PER AVERMI AMATO!!!!“Mi piace”Rispondi
  4. Anonimo ha detto:20 Gen 2009 alle 15:39hei tu anonimo per parlì così bene di rassello ma l’hai letta la sentenza? e se sì, perchè non ci spiehi le motivazioni? al blogger che fa ante domande… oltre a rivolgerle gli internauti falli anche ai testimoni del ragazzo quattordicenne… se poi la difesa di don rassello, come dici tu, era debole, allor vuol pur dire qualcosa?! i.p.“Mi piace”Rispondi
    1. Anonimo ha detto:2 Set 2018 alle 11:48Ma taci che è meglio“Mi piace”Rispondi
  5. Anonimo ha detto:20 Gen 2009 alle 16:13Giuseppe rassello era un prete odiato e amato all stesso tempo, ti accarezava e ti schiffeggiava nello stesso momento, era un uomo duro e un bambino. all’inizio io ho creduto ad Antonio ma poi col tempo e dopo aver visto quello che aveva lasciato nel rione ammetto che forse il parroco era fastidioso. Pietro (via vergini)“Mi piace”Rispondi
  6. caiant ha detto:20 Gen 2009 alle 18:03BELLE DOMANDE, SPERO CHE CI SIANO DELLE RISPOSTE. TU ANTONIO SCRVI E GESTISCI QUESTO BLOG E DEDICHI PARTE DEL TUO TEMPO A DIALOGARE CON UN PUBBLICO DI SORDOMUTI, NON PARLO DELLA QUARTIERE MA DI TUTTI QUELLI CHE DOVREBEBRO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL TUO SITO. IN PARTRE SONO DISPIACIUTO E IN PARTE CONTENTO. NON SO COSA DIRTI, SE TI SENTI SOLO CONTINUA A MACINARE IDEE. BASTA SEMPRE CON LE STESSE COSE. IO IN PARTE MI TROVO CON TE E CONLE TUE TESI. ARMANDO MAR“Mi piace”Rispondi
  7. Anonimo ha detto:21 Gen 2009 alle 14:09domani arrivano le ceneri di don rassello alla sanità spero che ci sarete proprio tutti ad onorare quest’uomo che ha vissuto, ha combattuto ed è morto per il quartiere.“Mi piace”Rispondi
  8. Anonimo ha detto:21 Gen 2009 alle 21:40In risposta al messaggio dell’anonimo del 19 gennaio 2009 ore: 10.39.io oltre a leggere la sentenza ho vissuto pienamente quella storia e ho visto con i miei occhi tutto quello che accadde allora.Sono uno dei giovani che ha viaggiato con padre giuseppe ho dormito con padre giuseppe e quasi sempre lo abbiamo fatto io e lui da soli. all’epoca avevo intorno ai 13 – 14 anni e posso giurarlo davanti a tutti che padre rassello non si è azzardato mai e dico mai nemmeno a guardarmi in un certo modo. grazie a lui ho visto quasi tutta l’italia e vi assicuro che viaggiare con lui voleva dire sopratutto vivere le città in cui si andava.quindi tutte le motivazione costruite sono frutto solamente di un progetto fatto esclusivamente per incastrare il povero padre giuseppep.s.non chiamatelo col “DON” lui diceva che il don invecchia!!!!“Mi piace”Rispondi
  9. Anonimo ha detto:22 Gen 2009 alle 20:57padre giusè n’event bellissm, ttt chiagnevn e tutte ann’gioit pecchè si venut nata vot d’int a sanità. qant gent c’stev. cia’ da pascal“Mi piace”Rispondi
  10. Anonimo ha detto:30 Gen 2009 alle 13:46padre giuseppe aveva molti nemici anche nel rione. era un uomo nobile e buono. un po’ “inchazzato” con l’ignoranza e la mancanza di seso civico che lui non aveva trovato nel quartiera ma tra politici truffatori e uomini senza scrupoli. sei sempre nel mio cuore. Rosario“Mi piace”Rispondi
  11. whiplash ha detto:10 Mar 2009 alle 19:18Io, ateo ed anarchico, ho avuto il privilegio di conoscere bene Giuseppe Rassello.Fu mio professore di religione al liceo.Lo accogliemmo, il primo giorno in cui fu assegnato alla nostra classe, con una classica citazione di Karl Marx scritta alla lavagna.Beh, ovviamente ci smontò in men che non si dica, spiegandoci perchè la traduzione “la religione è l’oppio dei popoli” non era filologicamente corretta.Da allora fu amore e io *so*, anche se non ho le prove, parafrasando Pasolini, che tutto il caso giudiziario montato fu una pura e semplice infamia nei confronti di un prete militante che rompeva seriamente i coglioni al Sistema (e non solo) in quel del Rione Sanità.Giuseppe, questo ateo impenitente ti saluta e ti onora, ovunque tu sia, nel Paradiso in cui credevi tu o anche solo nella memoria di tutti quanti ti hanno conosciuto davvero.“Mi piace”Rispondi
  12. Antonio PROCIDA ha detto:4 Ago 2009 alle 23:24Sono un cuggino di Procida di padre Giuseppe, lo ricordo a malapena un po per la mia età un po perchè nell’isola non c’era mai, voglio ringraziare tutti voi per i vostri commenti che fanno giustizia e fanno capire a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo chi era veramente Don Giuseppe.
    Grazie a tutti
    Antonio da PROCIDA.“Mi piace”Rispondi
  13. Anonimo ha detto:15 Dic 2009 alle 4:02Mi fa piacere sapere che Padre Giuseppe aveva tanti amici, ma nel breve periodo che ci siamo frequentati circa 8 anni, ossia gli ultimi della sua vita nel collaborare alla rinascità del nostro quartiere siamo stati sempre in 3. Il pensiero ricorrente di Padre Giuseppe e la cosa di più che gli dispiaceva era la “solitudine e la superficialità che ci circondava”.
    Padre Giuseppe amava la povertà “non avevamo neanche una fotocopiatrice” il suo guardaroba era la dispensa degli abiti regalati ai poveri, non aveva un auto ha sempre avuto un unico paia di occhiali ma mi ha dato tanto amore fraterno e delle regole di vita che ancora oggi fanno parte del mio bagaglio religioso.
    Uno dei due.“Mi piace”Rispondi
  14. arturo ha detto:28 Feb 2012 alle 11:59io forse conoscevo padre Giuseppe mi chiamo Arturo Lettieri.“Mi piace”Rispondi
  15. Luca Falcone ha detto:13 Giu 2012 alle 16:27Non c’è modo di convincermi della colpevolezza del professor Rassello. Sono stato suo allievo quando insegnava religione proprio in quegli anni terribili, quando lasciò anche la cattedra perché sommerso dalle accuse e dalle infamie e noi tutti perdemmo un importante riferimento culturale ed umano. Eravamo in molti ad essere atei in classe e nessuno di noi si perdeva una lezione, anche se eravamo esentati!

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