a cura di Rosario Palumbo, Presidente Associazione SOTER
Sappiamo bene che la giusta selezione degli stakeholders in un progetto è fondamentale, può determinare il successo o il fallimento di un’iniziativa. Forse anche inutile affermare nuovamente che è fondamentale identificare e coinvolgere gli stakeholders giusti fin dall’inizio. Una selezione certosina ci può consentire di raccogliere informazioni preziose che possono arricchire il processo decisionale, eliminare una parte di questi gruppi per “ridurre i tempi di lavoro”, non è una soluzione! Anzi, è solo la dimostrazione di una cattiva gestione del progetto. Osservare da qualsiasi prospettiva, riflettere, elaborare su qualsiasi informazione possa essere condivisa, non provoca una “perdita di tempo”, ci permette di crea un ambiente collaborativo che facilita la comunicazione e il consenso, oltre a ridurre il rischio di conflitti e malintesi, ed in molti casi quelle vere perdite di tempo provocate da eventuali dimostranze esterne. Il supporto degli stakeholder, lo dicono persone molto più esperte di me, resta fondamentale per reperire risorse aggiuntive (ne riparlerò in maniera più dettagliata per definire cosa intendo), oltre a dare legittimità e visibilità al progetto. Ovviamente facciamo attenzione, non dico “tutti dentro”, poiché una scelta errata può avere conseguenze contrarie e negativamente significative, stakeholder inappropriati possomo distorcere il processo decisionale portandolo a priorità sbagliate o a una direzione che non riflette realmente gli obiettivi del progetto. Chiaro che la mancanza di rappresentanza di stakeholder critici (a volte ho notato che vengono escluse come dicevo prima) può portare anche in quel caso a decisioni “pericolose”, poiché potrebbero non essere considerati approcci alternativi. Questo può sfociare in resistenze, conflitti o addirittura nel fallimento del progetto stesso, poiché determinate esigenze ed aspettative possono rimanere inascoltate. Forse solo una questione di identificazione? Sicuramente una valutazione attenta delle influenze e delle aspettative rientra in una stesura strategica preventiva, di controllo, oltre che attuativa. Lo sappiamo, un approccio strategico e inclusivo nella gestione degli stakeholder è essenziale per massimizzare le opportunità e minimizzare i rischi, garantendo così un percorso più fluido verso il raggiungimento degli obiettivi di progetto. La chiave è comprendere che ogni stakeholder ha il potere di influenzare l’andamento del progetto, e il loro coinvolgimento deve essere gestito con attenzione e rispetto! Lo dico innanzitutto a me stesso: Facciamo attenzione, le perdite di tempo sono altre…
