a cura del Direttore editoriale Luigi Panico

Eletto il nuovo Papa: è Robert Francis Prevost

Ieri pomeriggio, la fumata bianca , sotto lo sguardo ansioso ed emozionato di centinaia di migliaia di fedeli provenienti dall’intero globo, ha preannunciato l’atteso l”Habemus Papam “. A succedere a Papa Francesco è stato Robert Francisco Prevost, , primo cardinale statunitense ad occupare lo scranno più alto dello Stato del Vaticano. A giudicare dalle reazioni ai vari livelli ( analisti, vaticanisti, operatori dell’informazione, ma anche della pletora dei fedeli presenti in S. Pietro) mi sembra di aver percepito un generalizzato spiazzamento ed un’evidente sorpresa nell’apprendere il nome pronunciato solennemente dal cardinale diacono Dominique Mamberti. Insomma Leone XIV ( questo il nome scelto dal cardinale assurto a Pontefice) è da ritenersi un vero e proprio outsider se consideriamo che il Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin – così come era emerso da indiscrezioni alquanto fondate poche minuti prima del Conclave – poteva contare su un pacchetto iniziale di ben 83 voti. Ma allora cos’è accaduto al di là della fatidica porta interdetta ( extra omnes) ? Detto ciò preferisco non incunearmi in questo tipo di analisi anche perchè, parafrasando la celebre frase latina ” alea iacta est” attribuita a Giulio Cesare, i fatti sono irrevocabili. Piuttosto vorrei soffermarmi su alcune considerazioni , direi significative, per inquadrare meglio i tratti distintivi del neo Papa. Innanzitutto occorre soffermarsi sul vero e proprio profluvio di affermazioni che ha caratterizzato la giornata di ieri a seguito dell’elezione di Leone XIV. Si è parlato di un Pontefice statunitense e, in maniera assolutamente impropria, per non dire assolutamente forzosa, si è detto che ciò avrebbe favorito , in qualche modo, un rapporto preferenziale con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. In tal senso è meglio precisare che Leone XIV ha certamente la cittadinanza statunitense in quanto nato a Chicago ma per quanto riguarda le sue origini, egli ha origini italiane e francesi per parte di padre e spagnole per parte di madre. Inoltre dopo essere entrato nell’Ordine di Sant’Agostino , il Nostro, ha precipuamente svolto la sua attività pastorale in Perù ( ecco il motivo della sua cittadinanza anche peruviana) dove è stato nominato Vescovo di Chiclayo proprio dal suo predecessore Francesco. Un’attività pastorale espletata soprattutto vicino al popolo, nelle realtà locali e tra i più poveri e diseredati. In tal senso si colgono analogie proprio con Bergoglio che, illo tempore, in Argentina era stato sempre vicino ai sofferenti e ai poveri. Inoltre il gesuita Bergoglio e l’agostiniano Prevost possono contare su un altro tratto in comune , vale a dire l’attività missionaria: Insomma tutto ciò spiega il fatto che Leone XIV sia stato fatto cardinale da Francesco: una nomina che, ieri, gli è valsa la sua elezione a Papa.

( tratto da Repubblica: l’emozionante annuncio dell'”Habemus Papam)

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