a cura del dott. Roberto Orellana

Sulla scia del successo e del consenso di pubblico e addetti ai lavori dell’ultima edizione della rassegna “L’Ospite illustre”, il programma di scambi con importanti musei italiani e stranieri avviato dal 2015 nelle nostre sedi museali, le Gallerie d’Italia di Napoli per l’edizione 2025 ospiteranno il capolavoro di Raffaello Sanzio, Dama col liocorno, in prestito dalla Galleria Borghese di Roma. Il dipinto e’ allestito nella sala dedicata al Martirio di sant’Orsola di Caravaggio che, contestualmente, e’ esposto presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini per la mostra “Caravaggio 2025”. La presenza del sublime dipinto di Raffaello consentirà al pubblico delle Gallerie di Napoli, in assenza dell’ultima opera del Merisi, di godere di un altro capolavoro dell’arte di tutti i tempi. La Dama con liocorno è un dipinto a olio su tavola circa 65 × 51 cm) attribuito a Raffaello Sanzio, realizzato tra il 1505 e il 1506 durante il suo periodo fiorentino. Il quadro è un esempio significativo del ritratto rinascimentale, caratterizzato da eleganza formale e profondità psicologica. Il dipinto raffigura una giovane donna di nobili origini, ritratta a mezzo busto con uno sguardo intenso e malinconico. La dama indossa un abito rosso con maniche aderenti e un corpetto decorato, tipico della moda dell’epoca. Sulla balaustra in primo piano è appoggiato un liocorno, un animale mitologico simbolo di purezza e castità. La figura è inserita in uno spazio bilanciato, con un paesaggio sfumato sullo sfondo che ricorda l’influenza di Leonardo da Vinci. Raffaello utilizza un chiaroscuro delicato e una stesura dei colori morbida, tipica della sua maturità artistica. Il liocorno, spesso associato alla Vergine Maria nell’iconografia cristiana, potrebbe alludere alla virtù della donna ritratta. Inizialmente, l’opera era considerata un ritratto di Santa Caterina d’Alessandria per la presenza della ruota del martirio (poi rimossa durante i restauri). Solo nel 1935, dopo un’analisi radiografica, si scoprì che Raffaello aveva originariamente dipinto un liocorno al posto della ruota, confermando l’identità del soggetto come una nobildonna dell’epoca. Alcuni studiosi ipotizzano che la donna possa essere Maddalena Strozzi, moglie di Agnolo Doni (committente di Raffaello per il celebre Ritratto di Agnolo Doni). Raffaello, in questo periodo, assimila le innovazioni di Leonardo (come lo sfumato e la piramide compositiva) ma mantiene una sua grazia tipica. La Dama con liocorno, infatti,  mostra-equilibrio tra realismo e idealizzazione. Espressività dello sguardo, che conferisce profondità emotiva. Precisione nei dettagli, come i gioielli e i ricami dell’abito. La Dama con liocorno è un capolavoro che riflette la maestria di Raffaello nel ritratto femminile, combinando simbolismo, bellezza ideale e introspezione psicologica. L’opera rappresenta un ponte tra la tradizione umanistica e le innovazioni del Rinascimento maturo, confermando Raffaello come uno dei massimi interpreti dell’arte del Cinquecento.

N.B. Ingresso gratuito per correntisti Intesa Sanpaolo, prezzo € 8 , ridotto €. 4

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