Dopo la scossa di magnitudo 4.4 nella notte del 13 Marzo scorso delle 1,25, numerose e forti sono state le reazioni della popolazioni dei vari quartieri maggiormente interessati al fenomeno, quelli dell’area occidentale vale a dire Bagnoli, Fuorigrotta e Pianura. A Bagnoli, come si ricorderà c’è stata una forte protesta della gente che chiedeva che fosse aperta l’ex base Nato quale area di attesa notturna per i cittadini che avevano scelto di dormire in strada. Finalmente la richiesta è stata accolta con la messa in opera di un centro di Accoglienza ( e non di attesa come ha precisato la Protezione Civile della Regione Campania). Ma anche nel quartiere Pianura , dopo la scossa , molti cittadini sono scesi in strada con bambini al seguito in una nottata alquanto fredda. All’uopo il consigliere della IX Municipalità , Giuseppe Gaetano aveva proposto di montare un tensostruttura con servizi igienici e letti anche a Pianura in Via Pablo Picasso nell’ex campo rom per ospitare le famiglie con bambini ( e non) dove trascorrere la notte. << La mia proposta – ha affermato il consigliere Gaetano è rimasta inascoltata – e questo non mi sembra affatto giusto tenuto conto che anche Pianura è zona a medio rischio>>. Al proposito il consigliere comunale Giorgio Longobardi , nel recepire le legittime lagnanze del consigliere della IX Municipalità , Gaetano , ha inteso inviare una formale nota all’Assessore alla Protezione Civile ( vedi foto) affinchè anche nel quartiere Pianura possa essere allestita una tensostruttura analogamente a quanto realizzato a Bagnoli tenuto conto che l’area individuata in Via Pablo Picasso , nei pressi della stazione Circumflegrea, potrebbe prestarsi in via temporanea a centro di accoglienza.
Redazione

( Il consigliere comunale Giorgio Longobardi e il consigliere della IX Municipalità in una foto di repertorio)
