Molti potrebbero essere gli spunti di analisi su questo Festival di Sanremo appena concluso. Mi limiterei a citarne alcuni che ritengo possano essere oggetto di dibattito e di riflessione. In primis vorrei soffermarmi su quella che oramai può essere considerata una prassi invalsa e consolidata in ordine alla scelta dei cantanti da ammettere alla competizione canora. In tal senso credo sarebbe una cosa sensata per i futuri “Festival di Sanremo”, affidare la scelta degli artisti da inserire nella gara non alla figura del conduttore – il quale , com’è noto , per il vigente regolamento, espleta anche la funzione di direttore artistico – ma ad una commissione composta da esperti ( critici musicali, operatori della radio, etc.) così da assicurare una selezione di cantanti che siano realmente meritevoli di partecipare ad una kermesse così importante evitando in tal modo una soggettività peraltro univoca. Un altro tallone d’Achille, che, a mio avviso, si è manifestato particolarmente in questa edizione del Festival è la presenza nella co-conduzione di una molteplicità di soggetti di cui non ho ben compreso la finalità e l’utilità tenuto conto che il risultato ottenuto, lungi dal connotarsi quale elemento di novità, ha prodotto unicamente una immane confusione , talvolta sfociata in una evidente rappresentazione di incompetenza. Ciò detto vorrei cogliere aspetti che mi sono apparsi invece più convincenti. Mi riferisco ad esempio alla netta affermazione, in questa competizione, del cantautorato che rivela un ritorno alle origini. Ricordiamo Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Rino Gaetano, per citarne soltanto alcuni, le cui canzoni riponevano forza nella essenza del testo, nel significato, il tutto sorretto da musiche che ne costituivano parte integrante. E in questo festival di Sanremo 2025 possiamo certamente riconoscere questa caratteristiche in artisti come Luca Corsi , arrivato al secondo posto con il brano “Volevo essere un duro” , Simone Cristicchi , vincitore del premio Sala Stampa Lucio Dalla per i campioni con il toccante brano “Quando sarai piccola” , senza dimenticare la bellissima canzone di Achille Lauro “Incoscienti giovani” . Per finire restano saldamente capisaldi di questo Sanremo 2025, le cover cantate in coppia, con pezzi preziosissimi scelti dai vari artisti.
Luigi Panico ( Direttore editoriale)


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