Un’altra occasione sprecata, un’altra vittoria mancata per il Napoli. La squadra partenopea si accontenta di un pareggio contro un’Udinese che dimostra di avere più voglia e determinazione. Una partita dai due volti, con un primo tempo ricco di emozioni e un secondo caratterizzato da sofferenza e confusione.

Nella prima metà del match, Napoli e Udinese si affrontano senza esclusione di colpi. L’Udinese, a differenza di altre squadre, non adotta un atteggiamento troppo difensivo e si propone con coraggio. I padroni di casa spingono soprattutto sulla fascia di destra, dove Politano è tra i più attivi: il numero 21 azzurro tenta più volte la giocata vincente, costringendo il portiere Sava a intervenire. Gli ospiti, però, non stanno a guardare. Thauvin sfiora il gol con un tiro dalla distanza, ma Meret si supera con una parata che salva il risultato. Neres, schierato per dare fantasia all’attacco, prova a creare spazi e occasioni, ma la porta sembra stregata: ogni tentativo si infrange contro la difesa friulana o termina fuori misura.

Il gol del Napoli arriva comunque, ed è il risultato di un’azione da calcio d’angolo. McTominay, con la sua fisicità, svetta su tutti e mette il pallone alle spalle di Sava, regalando un momentaneo vantaggio ai suoi. Tuttavia, la gioia dura poco. L’Udinese reagisce immediatamente e, complice un errore clamoroso della retroguardia azzurra, trova il pareggio. È Ekkelenkamp a firmare il gol, con un tiro dalla distanza che si insacca in maniera imparabile: un vero e proprio capolavoro, un “tiro della domenica” che lascia Meret senza possibilità di replica.

Nel secondo tempo, la partita cambia volto. L’Udinese rinuncia a giocare, si chiude nella propria metà campo e lascia al Napoli il compito di fare la partita. Ma gli uomini di Conte sembrano spaesati, incapaci di trovare soluzioni efficaci. Le azioni offensive sono rare e poco incisive, con la squadra che appare nervosa e poco lucida. Il primo tiro degno di nota arriva soltanto al minuto 66, ancora una volta con McTominay, ma Sava non ha difficoltà a bloccarlo.

Nonostante i cambi di Conte, che prova a scuotere la squadra inserendo forze fresche, la partita resta bloccata. Nemmeno l’ingresso di Okafor nei minuti finali riesce a cambiare le sorti del match. Il Napoli si infrange ripetutamente contro il muro eretto dall’Udinese, incapace di trovare il guizzo vincente. I minuti finali scorrono lenti e sembrano quasi inutili, con un senso di frustrazione che pervade l’intero stadio.

Alla fine, il Napoli lascia sul campo due punti pesantissimi, che potrebbero pesare enormemente nel prosieguo della stagione. Un pareggio che sa di sconfitta e che alimenta i dubbi su una squadra apparsa troppo fragile e poco determinata nei momenti cruciali.

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