a cura di Rosario Palumbo, presidente Ass. SOTER

Negli ultimi anni, il mondo del digitale ha visto un’esplosione esponenziale del volume di dati generati e richiesti, dando vita a una crescente necessità di infrastrutture per la loro gestione. In questo contesto, le strutture abbandonate, spesso presenti nelle periferie delle città metropolitane italiane, potrebbero rappresentare non solo una soluzione innovativa per la creazione di data center, ma anche un’opportunità per il rilancio economico e sociale di aree in difficoltà. In molte città italiane, edifici pubblici e privati, un tempo fulcri di attività, giacciono ora in stato di abbandono. Ex fabbriche, scuole chiuse, vecchi uffici comunali e altre strutture in disuso rappresentano un patrimonio che, se opportunamente riqualificato, potrebbe adattarsi perfettamente alle esigenze dei moderni data center. Queste strutture offrono già vantaggi di base: ampie superfici, accesso a reti elettriche esistenti, e, in molti casi, una posizione strategica rispetto alle reti di comunicazione. Ci sarebbero anche importanti vantaggi economici e occupazionali. La conversione di strutture abbandonate in data center può fungere da volano economico per le città italiane. Innanzitutto, la riqualificazione di questi edifici comporterebbe investimenti significativi, creando posti di lavoro sia nella fase di ristrutturazione che in quella di operatività. Inoltre, i data center necessitano di personale altamente qualificato per la gestione delle infrastrutture e dei dati, con opportunità di lavoro che spaziano dall’ingegneria informatica alla gestione dei sistemi informatici. Il nuovo influxo di attività economiche può portare a un ulteriore sviluppo di servizi collaterali, dai servizi di sicurezza alle aziende di consulenza informatica, fino ai fornitori di energia. Le città, in questo modo, non solo riattivano porzioni di territorio, ma stimolano anche l’imprenditorialità locale. In alcune città europee queste progettualità hanno già portato risultati importanti, l’Italia starà al passo?

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