È MORTO IL COMMERCIO AD ERCOLANO

I commercianti di Ercolano denunciano a gran voce l’indifferenza delle istituzioni e di chi regge le redini di questo governo verso le aziende della città. Il commercio locale ha subito quest’anno un ennesimo calo nelle vendite, sottolinea Ciro Santoro Consigliere Comunale di Ercolano anche a causa della delocalizzazione di quei pochi eventi, peraltro “non determinanti” e non tenendo conto delle esigenze del settore commerciale.
L’amministrazione, in questi anni recita una nota prodotta da una delegazione dei commercianti

” Non avendo una visione ampia della città, non ha creato alcun evento sistemico, frutto di una programmazione efficace, capace di attirare visitatori da altre città, comprese quelle limitrofe”.

Ad Ercolano come non succede a Portici, ne tanto meno a Salerno, regna la desertificazione strategica. Tante le strade caratterizzate da un’intensiva presenza di attività commerciali (partendo dal centro città come Via Marconi, Via Panoramica, Via Venuti, Via Pugliano, Via IV Novembre, Corso Italia, parte del Corso Resina ed alcuni tratti delle periferie) sono oggi segnate dall’assenza, palesemente voluta di momenti di aggregazione capaci di trattenere per ore le persone in zona incentivando così le aziende. Inoltre sempre sottolineato in una nota degli esercenti: “Le rare iniziative sono quasi esclusivamente organizzate dalle parrocchie, o dagli stessi commercianti. Basti pensare che per quest’anno gli eventi che hanno stimolato la presenza di un importante pubblico sono stati; quelli delle comunità parrocchiali (Pugliano o Via Croce dei Monti) e l’iniziativa di Via IV Novembre alta soprattutto (nel primo caso) e solamente (nel secondo) in autofinanziamento”.
Spendere oltre 87.000 euro per iniziative che NON HANNO DATO NESSUN INCENTIVO AL COMMERCIO è un atto vergognoso, nonché un evidente consapevolezza di NON CONOSCERE LE ESIGENZE DELLE IMPRESE.
Chi è responsabile della programmazione economica e culturale della città e delle sue aziende dovrebbe riconoscere questo ennesimo fallimento e rinunciare al proprio incarico.
Le imprese di Ercolano NON RESTERANNO A GUARDARE la propria decadenza, causata da un’amministrazione assente, che non tutela chi investe sul territorio e che, non sostiene chi, con sacrificio ed “eroismo”, trova ancora la forza di alzare la serranda ogni giorno. Santoro da amministratore comunale; nonché esercente di questa città, ha ribadito che spendere negli ultimi due anni, quasi 500mila euro di eventi che NON HANNO AVUTO nessuna ricaduta sul tessuto commerciale, sia l’espressione evidente di un governo locale che oltre ad un palese disinteresse chiarisce la sua mancata conoscenza delle esigenze aziendali, e rifugiarsi dietro alla pianificazione del PUC che vedrà i suoi riflessi tra anni, non aiuterà quelle aziende che oggi stanno oramai vivendo uno stillicidio sia sociale che commerciale, e non resterà meravigliato se le azioni importanti promosse dai commercianti, troveranno di sicuro la vicinanza umana e politica del gruppo territoriale di Azione.

La Redazione

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