Jan Stöckel è documentarista e antropologo visuale italo-tedesco, che vive tra Berlino e Londra. Dopo gli studi in Antropologia visuale alla Goldsmiths University di Londra, ha lavorato a diversi progetti di ricerca video-etnografica internazionale, che spaziano dall’assistenza sanitaria alla tecnologia e alle questioni sociali. Ha co – diretto e girato diversi documentari, corti e lungometraggi: “Ancora” , un cortometraggio su una famiglia di pescatori di tre generazioni nella laguna di Venezia, prodotto da Zalab e Giornate degli Autori; è stato proiettato in diversi festival cinematografici tra cui Lago Film Fest, Ethnocineca e ha vinto premi al Flensburger Kurzfilmtage, al Festival Mente Locale, al Cinema No Estendal e all’ASFF. “No Island Like Home“, un documentario di mediometraggio co-diretto con Giulio Gobbetti sull’isola caraibica di Montserrat, è stato selezionato per diversi festival tra cui Docfeed, Trinidad and Tobago Film Festival, Rincón Film Festival, Arctic Film Festival, la Media Library al Vision du Réel e il Doc/Player allo Sheffield Doc/Fest. Attualmente sta lavorando a Shields, un documentario di lungometraggio su una comunità di pescatori a North Shields, nel nord-est dell’Inghilterra, selezionato per il programma di sviluppo Itineranze DOC 2023. Dal 2020 collabora con Lunia Film, una società di produzione cinematografica con sede a Napoli. Nel 2018 ha co-fondato Open Cell Media, un’agenzia creativa che produce video su biodesign, biotecnologie e le organizzazioni che plasmano il futuro della tecnologia, della scienza e del design. Nel corso degli anni, gli sono stati commissionati anche video promozionali e cortometraggi per produzioni teatrali, designer, artisti, università e associazioni benefiche.

L’INTERVISTA E’ A CURA DEL DOTT. ROBERTO ORELLANA

( nella foto il regista e produttore cinematografico Jan Stockel )

( un frame del lavoro cinematografico “Ancora” )

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