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Protagonista della 77° edizione del festival del cinema di Cannes è il film Parthenope, del regista napoletano di fama mondiale Paolo Sorrentino. Napoli è dunque sotto i riflettori, concorrendo alla Palma D’Oro, l’ambito premio cinematografico che verrà attribuito sabato 25 maggio. La premiere mondiale è stata proiettata il 21 maggio, ottenendo una standing ovation di ben 10 minuti. Il successo è sicuramente dovuto alla nota regia italiana e al cast che vi ha preso parte, tra cui le interpreti Celeste dalla Porta, Stefania Sandrelli, Luisa Ranieri, Isabella Ferrari, e l’altisonante Premio Oscar Gary Oldman. Sorrentino ha voluto raccontare la ‘città partenopea’ la cui rilevanza paesaggistica, artistica e storica è ben nota in tutto il mondo. La magia e i miti, sono così radicati nella cultura napoletana, che spesso ci si dimentica infatti che l’aggettivo ‘partenopea’ derivi proprio da una leggenda. Partenope, dal greco “vergine”, era una delle tre sorelle, insieme a Ligea e Leucosia, che la mitologia greca descrive come le ancelle di Persefone, figlia di Zeus. A seguito del rapimento della propria padrona da parte di Ade, si narra che le tre sorelle furono trasformate in sirene, come pena per non essersi opposte al rapimento di Persefone. Secondo l’immaginario greco, le sirene erano creature con il corpo da volatile e testa da donna, mentre solo l’immaginario cristiano-medioevale le vedrà come ibridi tra donna e creatura marina. In ambo i casi il loro potere prevedeva una voce incantevole, capace di sedurre gli sventurati viaggiatori al fine di ucciderli, finché un uomo non fosse riuscito a respingerle, costringendole a morire per l’umiliazione subita. Dunque, così trasformate, Partenope e le due sorelle, furono poste a guardia dell’antica Hipponion (odierna Vibo Valentia), finché Ulisse, non sopravvisse al loro canto. Il corpo di Partenope giunse sulle coste della città che poi fu fondata come Neapolis, proprio nel luogo nel quale sorge il Castel dell’Ovo. Tuttavia, il film di Paolo Sorrentino non racconta la vita di una sirena, ma la storia di una ragazza di nome Parthenope, dalla sua nascita nel 1950, fino ai giorni nostri, rivivendo attimi di storia, avendo come sfondo la nostra amata Napoli.

Valeria Mazzaro

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