La Casina Vanvitelliana è uno dei principali siti di interesse storico-culturale della città di Bacoli, nei Campi Flegrei,e dell’intera Regione Campania. Essa prende il nome dall’architetto Carlo Vanvitelli (1739-1821)  che la costruì su commissione del Re Ferdinando IV di Borbone, sui resti di un isolotto a sud-est del Lago Fusaro, a pochi metri dai giardini dell’intero compendio borbonico. Il Casino Reale – questa l’originale denominazione – rappresenta un gioiello dell’architettuta tardo-settecentesca, uno di monumenti più significativi dei Campi Flegrei, voluto dai Borbone per essere la riserva di caccia e pesca, ma anche punto di relax e svago del Re circondato dai suoi illustri ospiti. Tra questi l’Imperatore d’Austria Francesco II, il principe Federico Clemente Conte di Metternich, Principe e Principessa di Sassonia, Zar e Zarina di Russia, ma anche artisti di fama mondiale come i compositori Wolfgang Amadeus Mozart e Gioacchino Rossini e Jacob Philipp Hackert, pittore di corte di Ferdinando IV. La Casina Vanvitelliana rappresenta insieme al Giardino Inglese e la Reggia di Caserta e la Villa di Chiaia (oggi Villa Comunale di Napoli), una delle ultime opere di Carlo Vanvitelli (1782), commissionate sempre dalla dinastia reale dei Borbone. Oltre all’intera genealogia dei Borbone di Napoli, vi hanno messo piede anche i re d’Italia Umberto I e Vittorio Emanuele III nonchè il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Nell’immaginario collettivo è altresì conosciuta come La Casa Di Pinocchio, per la somiglianza con la casa della Fata Turchina nel “Pinocchio” di Comencini del 1972. In molti, per anni, hanno attribuito quelle scene del film alla Casina Vanvitelliana, le quali, invece, furono girate sul Lago di Martignano a Viterbo. Il progetto iniziale del Vanvitelli non prevedeva l’accesso alla Casina se non con il passaggio in barca: soltanto nei primi anni del Novecento l’edificio è collegato alla terraferma da un ponte di legno. Nun tien nient a fa’? E virt nu poc a terra mia, vir’! https://www.facebook.com/viaggioneicampiflegreidinapoli                                                                                                                        Avv Danila De Novellis

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