Quella di Santa Lucia non è la notte più lunga come pronuncia il detto popolare. Il nome Lucia deriva dal latino lux, “luce”. Per questo; ed anche perché nell’antichità il 13 dicembre era considerata la notte più lunga, la santa divenne il simbolo della luce che illumina, riscalda e sconfigge le tenebre. È comunque una notte affascinante: proprio stanotte, dalle 22.30, è previsto il picco delle Geminidi, lo sciame delle stelle cadenti di dicembre.

Papa Gregorio XIII, alla fine del XVI secolo, donò alla Diocesi di Bologna una reliquia della Santa e i Padri Gesuiti così ne fondarono una chiesa, in via Castiglione. Proprio sulle quelle scalinate che facevano da ingresso a quella chiesa; nacquero le prime attività di commercio di icone religiose, specialmente quando durante l’anno si organizzavano le funzioni e le messe per la Santa. Napoleone nel 1796 dispose la sospensione della fiera che venne riattivata solo dopo la sua caduta, quando ritornò al comando la Chiesa.

La reliquia della santa venne trasferita solo dopo la chiusura della chiesa di via Castiglione e il portico della Basilica di Santa Maria dei Servi venne scelto per la nuova organizzazione della festa. Questa è una festa particolarmente sentita in Veneto, a Verona e viene anche celebra in molti Paesi del Nord Europa, ricordata con l’accensione delle candele organizzate in corone. A Bologna, è tradizione, ormai da anni, la Fiera di Santa Lucia in Strada Maggiore.

La Redazione.

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