Napoli è da molti ricordata con pregiudizio per essere terra di criminalità e invivibilità, ma oggi vogliamo mostrarne il lato migliore, quello di cui i napoletani dovrebbero andare più fieri. Sfruttando quello che è uno dei simboli della nostra città, una buona pizza da gustare in compagnia, si possono creare attimi di convivialità e nel frattempo promuovere raccolte fondi da devolvere in beneficenza. E’ così che opera la pizzeria “Gigino&Figli” ubicata a Soccavo, il cui proprietario è il padre di Vittoria, una delle bambine che fanno parte dell’associazione “C’era una volta un principe di nome Samuele”, che si occupa di far valere i diritti dei ragazzi disabili dei nostri quartieri. E’ stata dedicata una pizza a tutti questi ragazzi, nominata Principe Samuele, al fine di far conoscere tale realtà sul territorio. Parte del ricavato è devoluto ai fondi di tale ONLUS, e parallelamente si promuove l’iniziativa di rendere gratuita la pizza a tutte la persone affette da disabilità. L’idea nasce dalla collaborazione e dall’amicizia tra i genitori di Vittoria, e Manuela, presidente dell’associazione. “Ho conosciuto Manuela circa 2 anni fa, tramite un’amica, che mi ha mostrato dei post e delle raccolte di beneficenza pubblicizzate sui social”, ci racconta Tonia, madre di Vittoria. Colpita da tale operato Tonia si mobilitò, portando avanti l’idea di rendersi utile e prestare aiuto a chi ne avesse bisogno, e non solo nell’ottica di riceverlo. “Ad oggi siamo un gruppo coeso, c’è una bellissima amicizia con Manuela, con la vice Angela e con Teresa, mamma di Alessandro, un altro dei nostri ragazzi”. Questa iniziativa, dunque, è stata resa possibile solo grazie a Vittoria, una dolce bambina di 6 anni, affetta da una rara malattia polmonare, scoperta a 14 mesi, dovuta alla duplicazione del cromosoma 16. Dopo un parto cesareo di urgenza, ed una nascita prematura, Vittoria ha subito svariati interventi, il primo a solo 5 giorni di vita, e dopo 3 mesi di terapia intensiva, è finalmente tornata a casa. Tale sindrome genetica rara, non ha nome, e porta ritardo motorio, cognitivo, frequenti infezioni delle vie urinarie, ipertensioni polmonari. Tante sono le difficoltà e le sofferenze, ma la forza di un gruppo unito può aiutare: coltivando tali realtà e con piccoli gesti, enormi sono i risultati che possono essere raggiunti. E’ con piacere infatti che si ricorda dell’evento di beneficenza che si è svolto esattamente un anno fa, in prossimità di Natale, che vedeva la partecipazione degli Arteteca, grazie al quale si è potuto acquistare un respiratore portatile per la piccola Vittoria, del valore di migliaia di euro.
Valeria Mazzaro
