E’ situata in Viale Kennedy nel quartiere di Fuorigrotta con un’estensione di 40 mila metri quadrati ed è un’icona del divertimento italiano con tantissime attrazioni per grandi e piccoli ed ha una storia ricca e variegata. Il Parco, primo nel suo genere in Italia, ha origini legate al periodo fascista quando venne progettata come parte della Mostra D’Oltremare. Le arcate vanno a comporre una M , l’iniziale di Mussolini, realizzate nel 1937, fortemente volute da Benito in quanto stava prendendo corpo il progetto Mostra D’Oltremare, Zoo, Edenlandia ed era l’ideale completamento di un rione dalla cultura fascista. La vera apertura avvenne il 19 Giugno 1965 e fu progettato da Cesare Rosa. Era un esperimento Europeo ispirato al Disneyland Californiano con un logo simile ad un Castello che divenne uno dei simboli distintivi. Negli anni 70, Edenlandia divenne distrazione turistica di fama internazionale e quando crebbe in popolarità, fu donata un’attrazione da parte di Disney, chamata Jumbo (Dumbo). Negli anni 80 e 90, il Parco perse il suo pubblico a causa della concorrenza di Parchi più grandi e moderni come Mirabilandia. Nel 2003 una società (Parke e Leisure) assunse il controllo, ma non riuscì a fermare il declino. Poco dopo il 2010, Edenlandia dichiarò bancarotta. Nel 2014, la società New Edenlandia acquistò il Parco, poi fu gestito da una Holding e nel 2018 riaprì al pubblico. Oggi l’ Edenlandia guarda al futuro ed è sempre un piacere tornarci, anche per la famosa graffetta! Nun tien nient a fa’? E virt nu poc a terra mia, vir’!
Avv. Danila De Novellis
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