Si ritorna a parlare di “Centro” e “Terzo Polo” sulla scena politico nazionale.
Ma cosa può dare la giusta propulsione all’ideazione di quest’area politica in un paese che da anni è diviso in un bipolarismo che al suo interno, o al suo esterno, vede sempre più rivalità alla conquista di quello spazio centrista ma che tende sempre verso un lato?
Il dibattito sembra quasi essere fermo, immobile, con tentativi che poi riportano sempre sugli stessi passi. Forse qualcuno prova nostalgia per quel partito popolare o democristiano, forse c’è chi ricorda con amarezza quei tempi dove la cultura centrista ed i dibattiti pubblici creavano automaticamente luoghi di approvazione delle opinioni che si trasformavano in proposte. Nel 2023 l’obiettivo è quello di rispolverare quel pensiero o ideare un’area centrista moderna, moderata e riformista capace di guidare l’Italia durante un periodo che sembra tutto piuttosto che sereno?
Volendo analizzare il tema Leader, chi potrà impersonare un ruolo così cruciale? Le domande sono tante e chi segue con attenzione questa vicenda politica pone sempre più domande e dubbi
( foto L’Avvenire)
R. P.
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