Ispirato al mondo del gaming, il termine “NPC” è l’acronimo di non playable characters ed indica i “personaggi non giocabili” che arricchiscono la trama e il contesto dei videogiochi, dipendendo esclusivamente dai comandi del giocatore principale.
Su TikTok si rielabora il concetto e i digital content creator impersonificano gli NPC. Durante video live si esibiscono e ad ogni regalo digitale ricevuto fanno corrispondere delle simpatiche reazioni, standard e ripetitive.
Il successo è assicurato ed è determinato dall’altissimo coinvolgimento degli utenti che dirigono la performance, creando un rapporto diretto con i tiktoker. Altro fattore preponderante nella diffusione del fenomeno è rappresentato dal carattere rilassante e ipnotico dei video che ricordano le live Asmr.
La prima creator in Italia a proporre tale format è la napoletana Giuliana Florio ed ora vanta un seguito di ben 335,5k follower. La giovane ha avuto l’intuizione di applicare la lingua napoletana agli NPC, prevedendo delle reaction davvero originali, ad esempio ad ogni cuore ricevuto pronuncia “O cor sacr e San Gennaro”, ad ogni peperoncino “O’ cerasiell” e al simbolo di TikTok parte il tormentone: “C’ ‘amma ‘fa’ TikTok? E facimmelo buono.” Il tutto arricchito da mimica, gesti ed urla che rendono impossibile scollare gli occhi dallo schermo e automatico riprodurlo all’infinito, esattamente come per le hit estive.
Se sarà una moda passeggera o uno spunto per le nuove tecnologie, non è dato sapersi, solo il tempo sarà rivelatore.
Martina Succoio