Napoli, una pioggia neanche troppo intensa si è abbattuta sulla nostra città durante la notte, continuando per le prime ore di questa mattina del 21 ottobre 2023. Niente a che vedere con gli episodi di maltempo verificatisi in precedenti situazioni, con profonde e lunghe grandinate e vento forte. Una comune giornata autunnale che dovrebbe passare inosservata, se solo le condizioni stradali dei nostri quartieri fossero adeguate. Scene di ordinaria amministrazione: strade allagate, traffico bloccato, impossibilità di spostarsi con mezzi pubblici o con auto. Secondo l’ormai comune rituale, i tombini situati a via Cinthia saltano e straripano, riversando per strada litri e litri di acqua, generando letteralmente fiumi senza controllo, che travolgono auto, oggetti e persone. La triste realtà è che ormai episodi del genere non stupiscono e non destano scalpore, e la loro pericolosità è del tutto sottovalutata. Noi cittadini siamo ormai abituati a tali disagi, considerandoli una normalità ed una realtà quotidiana. Si tende a dimenticare che una metropoli come Napoli, così densamente popolata e frenetica, non può permettersi di farsi bloccare dalla piaggia. Chi di dovere dovrebbe provvedere ad una reale manutenzione del manto stradale, affinché la viabilità possa essere sempre consentita. Quello che invece sembrerebbe essere la soluzione, è muoversi nella sola ottica di arginare il danno laddove si presenta. Andrebbero programmate non solo la riprogettazione di impianti fognari o del manto stradale, ma si dovrebbero predisporre opere di prevenzione, muovendosi in ottica di anticipare il fenomeno naturale per poterlo gestire, e non aspettarne le conseguenze. La priorità di tali interventi dovrebbe essere data proprio a strade come via Cinthia, che permettono il collegamento tra le più trafficate zone della città, quali Pianura, Soccavo e Fuorigrotta, il cui blocco ha conseguenze di non poco conto. Napoli si riconferma ancora una volta non capace di gestire il cambiamento, e di non avere le forze per potersi adattare a quelle che ormai sono le irreversibili condizioni climatiche, con le quali ad oggi dobbiamo convivere.
Valeria Mazzaro
Fonte: utente Facebook.