Ancora una volta in piazza, ma purtroppo per un solo giorno, quando forse la situazione nazionale
richiederebbe di imitare i nostri cugini d’oltralpe impegnati in scioperi ormai da tempo.
Il 20 ottobre, numerose sigle sindacali, hanno indetto uno sciopero nazionale che ha creato numerosi disagi alla comunità. Infatti non sono stati garantiti i servizi di trasporto pubblico e nemmeno quelli che riguardano il trasporto aereo che ad ora ha visto cancellati addirittura più del 20% dei voli. Tutto ciò ha come risultato l’aumento di auto in circolazione e quindi difficoltà causata dalla congestione del traffico che ha reso molto difficile lo svolgimento delle normali attività; per non parlare di tutte le problematiche per chi con gli aerei viaggia per lavoro. La situazione è aggravata dalla partecipazione di alcune figure scolastiche che non hanno garantito il normale svolgimento delle lezioni e delle attività. I motivi sono a furor di popolo quelli che riguardano le politiche economiche del governo che ad ora non hanno prodotto i risultati sperati: i contratti truffa con paghe da fame che diventano un’offesa all’intelligenza e alla dignità difronte al carovita che affligge l’intero popolo italiano. Pertanto, a gran voce, viene fatta richiesta del ripristino del meccanismo della “scala mobile” lo strumento di politica economica volto ad adattare i salari in funzione dell’aumento dei prezzi di alcuni beni per poter contrastare l’inflazione e la diminuzione del potere d’acquisto. Insomma, argomenti sentiti vivamente da tutti ma che restano legati ad episodi di sciopero troppo circoscritti per poter avere un peso se non per quello che grava sulla comunità che ne vive i disagi provocati.
(foto presa da ilsecoloxix.it)
Simone Manna