Si è svolto Lunedì 21 settembre 2026, alle ore 11.00, nell’Aula 10C “Cubo” di Via dei Mulini a Benevento l’incontro dal titolo “Gli internati militari italiani: la Resistenza senz’armi e la costruzione della Repubblica attraverso il diario di Domenico Chiàntera”.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale”, istituita nel 2025 con una legge promulgata dal Presidente della Repubblica. Il volume autobiografico di Chiàntera è tratto appunto dal diario di quest’ultimo,
internato civile nell’Austria nazista dal settembre 1943 al luglio 1945. Un libro crudemente evocativo che è certamente di alto valore storico – narrativo e strumento pedagogico per le nuove generazioni rispetto ad un passato brutale e drammatico per la materia trattata tratta dalle pagine del diario di Domenico Chiàntera.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Maria Moreno, Rettrice dell’Università degli Studi del Sannio, che ha fortemente sostenuto questa importante iniziativa; Ernesto Fabiani, Direttore del Dipartimento DEMM; Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; Raffaela Moscarella, Prefetta di Benevento; Giovanni Fucci, Questore di Benevento; Marco Keten, Comandante provinciale dei Carabinieri; Micheleantonio Sportelli, Comandante provinciale della Guardia di Finanza; Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento, e Michele Autuoro, Arcivescovo della Diocesi di Benevento. È intervenuta Al dibattito
Gabriella Chiàntera, figlia di Domenico; e poi Davide Barba, ordinario di Sociologia presso l’Università degli Studi del Sannio; Beniamino Nappo, studioso di Storia economica. Gli studenti del Centro Universitario Teatrale dell’Università del Sannio, Maria Lombardi e Francesco Fiorentino, hanno letto alcune pagine del Diario. Moderatrice Vittoria Ferrandino, ordinario di Storia economica presso l’Università degli Studi del Sannio.
La testimonianza di Domenico Chiàntera è un rilevante contributo alla conservazione della memoria storica di quel periodo storico quale importante trasmissione alle nuove generazioni.
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