Steam coming our of gray mud pot, close up. Unrecognizable persons in distance. Námaskarð, Iceland.

Gli effetti del bradisismo non esitano a farsi sentire anche dal mare, nel porto di Pozzuoli il fondale è diminuito di 80 centimetri dal 2016 ad oggi. Basta guardare le banchine sollevatesi ad un punto tale che i traghetti hanno difficoltà ad imbarcare e sbarcare veicoli. La crosta terrestre sta risalendo anche nei fondali ma, negli anni 70 si è assistito allo stesso fenomeno dovuto ad una crisi bradisismica in cui ci fu un sollevamento di 1,70 centimetri e scattò l’ordine di evacuazione per cinquemila residenti del Rione Terra. Tra l’82 e l’84 il suolo si sollevò di 1,08 centimetri, fenomeni quindi che si sono da sempre verificati e per i quali i sismologi non si dicono preoccupati. Lo sciame sismico, infatti, nell’ultima settimana, sembra essersi fermato ristabilendo la tranquillità tra la popolazione. Emanuele D’Abudo, presidente di Med Mar, la compagnia di traghetti che collega il Porto di Pozzuoli con Ischia e Procida, asserisce che sono ormai due anni che si opera con difficoltà a causa del sollevamento delle banchine. È diventato difficile aprire i portelloni delle navi al punto che si utilizzano piani di appoggio mobili che rallentano le operazioni. Lo stesso D’Abundo ha fatto richiesta di scivoli come quelli realizzati a Porta di Massa, ma non sono stati mai forniti. Il presidente della compagnia si chiede se in vista, del nuovo Decreto Campi Flegrei saranno presi provvedimenti anche per le compagnie di navigazione di cui ad oggi nessuno sembra essersi preoccupato. Ciò che rassicura è che il Porto di Pozzuoli, come confermato dal nuovo comandante del Porto di Pozzuoli Edoardo Russo, opera in sicurezza nonostante qualche evidente difficoltà e non è prevista nessuna limitazione di traffico. Tutte le attività proseguono regolarmente, a dimostrarlo è la manovra di qualche giorno fa in cui nella darsena ha attraccato una nave di 180 metri.

Giovanna De Vita

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