Sanremo vince! Proprio così, non è un errore di battitura. Al di là dell’artista che si è aggiudicato il primo posto; a vincere è sicuramente Sanremo, che con una media di 14 milioni e 301mila telespettatori, raggiunge ascolti record che non vantava dal 1995.

Merito di Amadeus? Sì, il presentatore piace, è autoironico e ha il polso adatto a gestire anche gli imprevisti. Questo, però, non è l’unico motivo per cui la storica trasmissione torna alla ribalta. Sanremo ha saputo fare un upgrade, ha saputo attualizzarsi. Non è più soltanto il palcoscenico dei mostri sacri, ma anche la ribalta dei giovani e della loro musica. Un processo che si è compiuto negli anni ma che adesso è riuscito a ricreare quell’attesa mediatica di un tempo.

Certo, non sono mancate le polemiche ma suonerebbe strano il contrario. Nella seconda puntata del festival è stato invitato un ospite internazionale: John Travolta. L’attore ha mostrato decisamente poco entusiasmo nel presenziare sul palco dell’Ariston. Il suo atteggiamento è peggiorato al di fuori dal teatro, quando con Amadeus e la sua spalla Fiorello si è esibito nel ballo del “Qua Qua”. Oggetto di accusa, però, non è la scelta artistica di far interpretare alla star de “La febbre del sabato sera” un balletto buffo come quello, ma la presunta pubblicità che John Travolta avrebbe fatto indossando delle scarpe firmate U-Power.

Rea la RAI di non aver oscurato il marchio delle sneakers indossate e di aver trascurato i messaggi promozionali della società produttrice del marchio nei giorni precedenti. Ma la RAI nega categoricamente il proprio coinvolgimento e ha annunciato azioni legali contro la società che gestisce l’immagine di Travolta. Non depone, però, a suo favore la presenza in prima fila il proprietario del brand di scarpe.

Voltando pagina, c’è poi la serata cover, che conferma essere, anche quest’anno, una delle più apprezzate della kermesse. I cantanti in gara hanno interpretato famose canzoni del panorama musicale italiano o internazionale. Moltissimi gli artisti coinvolti nei duetti: Umberto Tozzi, Skin, Gabbani, Ermal Meta, Ivana Spagna, Gigi D’Alessio e tanti altri.

Tra le performance degne di nota ci sono: Alfa che ha cantato emozionatissimo insieme al suo idolo Roberto Vecchioni, Ghali che si è cimentato in un’inedita versione di “Sono un italiano vero”, e il tributo di Angelina Mango al suo papà, che ha intonato con il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma – La Rondine, un’esibizione da brividi. Ma ha convinto anche Irama con Riccardo Cocciante, nella sua appassionante interpretazione di “Quando finisce un amore”.

Nonostante il successo della puntata, questa non è comunque stata esente da critiche. Stavolta a non andare giù ai telespettatori è stata la contestazione del pubblico presente in sala che ha fischiato il primo classificato della serata: Geolier. Il giovane napoletano non si è fatto intimidire, forte anche dell’immenso sostegno dei votanti, lui ha riproposto, con Gué e Gigi D’Alessio, il suo medley di brani trap e neomelodici chiamato “Strade”, incurante per quanto possibile di chi lasciava il proprio posto in segno di protesta.

Nella classifica generale, la stampa con Geolier non è stata generosa, esprimendo soltanto l’1,5 % delle preferenze. C’è da dire, però, che il televoto si è rivelato un vero e proprio plebiscito ed ha assicurato al suo brano, dal titolo “I p’ me tu p’ te” il secondo posto nella classifica.

La prima classificata è stata Angelina Mango con “La noia”. La canzone è stata scritta insieme a Madame e Dardust. La migliore intuizione è stata senza ombra di dubbio quella di associare la cumbia, un’antica danza popolare, ad un sound contemporaneo e vibrante, e restituire alla noia, emozione spesso sottovalutata e odiata, il suo valore nobile ed edificante.

Il podio si conclude poi con Annalisa che anche stavolta si aggiudica il terzo posto. In questa edizione di Sanremo ha giocato molto con la sua spiccata femminilità, portando il brano “Sinceramente”, che è già un vero tormentone!

Martina Succoio

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